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Stazione meteo Montemignaio

WEBCAM
ilmeteo.it

 

      All’atto della iscrizione il partecipante dichiara implicitamente di avere letto e di accettare integralmente il REGOLAMENTO GITE SOCIALI  Ver. 0503201 della sezione CAI di Firenze consultabile all’indirizzo: www.caifirenze.it, di avere                     preso visione delle informazioni contenute nella presente locandina e quindi di aver valutato la propria preparazione fisica idonea e di essere dotato dell’attrezzatura adeguata per affrontare l’itinerario proposto  

 

 
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             P  R  O  G  R  A  M  M  A        







          Informazioni ed iscrizioni:
entro GIOVEDI 5 Settembre telefonando a Carla Mecocci 3389135904        

           Per informazioni specifiche, contattare gli accompagnatori: Enrico Pezza cell. 3357031996, Giancarlo Serrai 3389135904         

        CARTINE SENTIERI  INTORNO A MONTEMIGNAIO   

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cosa posso fare in zona
MONTEMIGNAIO
Live  webcam
Negozi
AREE CAMPER O TENDE
Colazione, Pranzo, Merende, Cena

 B & B  
Pernottamento Piccolo Albergo 

FAUNA E FLORA

cinghiale_capriolo   Montemignaio è il paese dell'Albero di Natale. La tradizione molto antica dell'albero di natale in Casentino è legata a San Bonifacio che salvò un fanciullo che stava per essere sacrificato aduna quercia, abbattendola.
  Ai piedi della pianta fu trovato un piccolo abete a cui fu dato il nome di "Albero di Gesù Bambino" ed in seguito ogni anno fu addobbato a festa.
  A Montemignaio molte sono le aziende che da oltre 40 anni svolgono attività vivaistica specializzata nella produzione dell'albero di natale protetta e tutelata dal Consorzio Albero di Natale del Casentino.
  La coltivazione sfrutta appezzamenti di terreno non più utilizzati per la coltivazioe di cereali e foraggi non più remunerativi.

PROVERBI E DETTI CASENTINESI

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"Sasso che ruzzola non mette muschio"
"Chi canta ha già fatto l'ovo
"La neve marzolina dura dalla sera alla mattina"
"L'otto di aprile il cucco ha da venire, se il dieci non è arrivato o gliè morto o gliè malato"
"Voglia o non voglia maggio vo' la foglia"
"La pecora che non brancheggia la va venduta"
"Godiamo, che stentar non manca mai"
"Cencio dice male di straccio"
"Se piove di buon ora, prendi il bove e va' a lavora' "
"Una bocca chiusa ne chiude cento"
"Chi pecora si fa il lupo se la mangia"
"Le peggio carrucole sono quelle che stridono"

SPONSOR UFFICIALE
MOLINO F.LLI GRIFO NI SNC DAL 1696
Via Pagliericcio, 192 - Castel San Niccolò (AR)
http://www.molinogrifoni.it

La data 1696 si riferisce all'anno in ci i Fratelli Grifoni di Pagliericcio lo riacquistarono dalla comunità di C.S. Niccolò. Nel passato i molini appartenevano alleSigorie e alle Congregazioni. Fino al 1877 funzionava una sola macina azionata da un "rotone" verticale. Poi fu ristrutturato con l'aggiunta di due palmeti; la ruota idraulica verticale fu  sostituita con ritrecini in legno di quercia, prendenti acqua dal torrente Solano. L'acqua percorre il canale fino ad arrivare alle bacchette del molino, aprendo il passaggio all'acqua dalle paratie si da il movimento alle pale di legno collegate al ritrecine che a sua volta è collegato alla macina mobile. Così si macina ogni tipo di frumento, in particolare il grano che dopo la macinazione viene trasportato mediante una vite senza fine al "buratto" che separa la farina da tutte le altre parti del grano quali il tritello, la crusca, ecc. Il molino svolge un'attività per l'intero anno per quanto riguarda il grano e gli altri cereali; il granoturco viene macinato da settembre, mese di raccolta, fino a marzo; per le castegne si va da novembre a fine gennaio.